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Dec. leg. n. 231/2001
Questo Decreto stabilisce l’applicazione della disciplina agli enti forniti di personalità giuridica e alle società e associazioni anche prive di personalità giuridica.

Sono punibili  i seguenti reati:
  • reati contro la Pubblica Amministrazione (corruzione, appropriazione indebita,  peculato)
  • criminalità nel trattamento dei dati
  • criminalità organizzata
  • contraffazione
  • reati contro l’industri a e il commercio (falsa dichiarazione)
  • reati societari
  • reati in materia di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico
  • reati contro la personalità individuale (atti di bullismo, sfruttamento, lavoro minorile, ecc.)
  • abusi di mercato
  • reati in materia di sicurezza del lavoro (omicidio colposo, aggressione)
  • ricettazione e  riciclaggio di denaro
  • violazione dei diritti d‘autore
  • reati in materia ambientale (incidente chimico, distruzione di habitat, smaltimento illegale di rifiuti)
Per i reati sopra indicati, le sanzioni possono essere evitate nel caso venga applicato e approvato un particolare modello organizzativo e quando vi sia un controllo indipendente che ne verifichi la conformità.
Il codice etico e il modello organizzativo costituiscono la base per proteggere la cooperativa dalle sanzioni previste dal decreto legislativo 231/2001.
Codice etico e modello organizzativo
150 anni fa, l’umanità e l’impegno sociale hanno permesso a Friedrich Wilhelm Raiffeisen di incoraggiare i cittadini all’auto-aiuto e auto-responsabilità in unità organizzative comuni. Solo in questo modo possono essere raggiunti obiettivi che non sarebbero accessibili a singoli individui. Tutti i partner si uniscono al modello  di business cooperativo e ai valori fondamentali di Friedrich Wilhelm Raiffeisen, cioè l’auto-aiuto e auto-responsabilità, l’auto controllo, la sussidiarietà  e solidarietà.
La Latteria di Vipteno ha un proprio codice etico in cui si afferma che le attività e i servizi  si impegnano direttamente e indirettamente a rafforzare le prestazioni dei propri soci e il loro sviluppo.
La Latteria di Vipiteno ritiene significativo applicare un modello organizzativo come previsto dal  decreto legislativo n. 231 dell’ 8 giugno 2001, per sensibilizzare i dipendenti e le altre persone che sono legate alla società, in modo da aumentare la consapevolezza dell’importanza di un comportamento corretto e trasparente al fine di evitare la commissione di reati come previsto dal Decreto.
Funzioni e uso principale del modello organizzativo
Il modello organizzativo della Latteria di Vipiteno specifica un sistema strutturato di procedure e controlli interni impostati per contrastare la commissione dei reati citati dal Decreto. In particolare nel modello vengono elencati ogni attività e i relativi rischi. Processi e misure di controllo sono definiti per i rispettivi settori. È stato inoltre introdotto un sistema di diritto disciplinare che penalizza il non rispetto delle misure previsto dal modello di organizzazione.
Come è costruito il modello?
Il modello è composto da una parte generale e una parte speciale. La parte generale contiene i principi base del modello, le norme sull’autorità di vigilanza e le disposizioni generali. La parte speciale definisce le singole “aree di rischio” e le rispettive regole di comportamento in relazione ai reati di sui al Decreto.
Qualora vengano riscontrate irregolarità è dovere di ogni dipendente, socio o altra persona che sia in contatto con la Latteria Vipiteno, di avvisare la Direzione, il Consiglio di Amministrazione e gli organi di controllo che vigilano sull’osservanza del decreto.